Storia del Periodico di Matematiche

Antonio Salmeri*

*Direttore onorario di Angolo Acuto  e Fondatore di   Euclide. Giornale di matematica per i Giovani   e di   Euclide. Giornale dei Giovani

Sunto

Si ricostruisce la storia del Periodico di Matematica fondato nel 1886 da Davide Besso e fatto rinascere nel 1921 come Periodico di Matematiche da Federigo Enriques. Si riportano anche brani scritti sulla vita del Periodico da Giacomo Candido, Federigo Enriques con Oscar Chisini, Cesarina Tibiletti, Bruno de Finetti e Bruno Rizzi. Si forniscono in Bibliografia anche il link della biografia del primo direttore Davide Besso scritto da Roberto Marcolongo ed i links degli indici dei due Periodici e di altri brani citati.

 

  1. Premessa

In queste stesse pagine abbiamo illustrato la storia dei giornali di matematica per i giovani. Ci sembra doveroso, soprattutto per la sua indiscussa importanza, ricostruire la storia di questa rivista: Periodico di Matematiche.  Il dubbio era se iniziare dal 1920 quando Federigo Enriques decise di fondare una rivista di matematica che chiamerà Periodico di Matematiche in sostituzione del Periodico di Matematica fondato nel 1886 da Davide Besso, giornale che non veniva più stampato dai primi mesi del 1918, o iniziare la nostra storia proprio dal 1886. In accordo con la numerazione presente nella copertina di questo periodico facciamo iniziare la nostra storia dal 1886 quando Davide Besso, cessata la pubblicazione della Rivista di matematica elementare nata venti anni prima ad Alba e continuata poi a Novara, fonda a Roma, in quanto insegnante presso il Regio Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Roma, il Periodico di Matematica per l’insegnamento secondario.

 

  1. Il Periodico di Matematica

Il primo articolo è proprio del Direttore: “Sul tetraedro a facce uguali”. La scelta del tema è emblematica della personalità del Besso. Infatti la formula che esprime il volume di questo particolare tetraedro che ha per facce quattro triangoli uguali di lati \( a \), \( b \)  e \( c \) è forse la relazione più elegante di tutta la geometria:

\[ V=\frac{\sqrt{(d^2 -a^2) (d^2-b^2) (d^2-c^2) }}{2}, \quad \text{dove}\quad  d^2=\frac{ (a^2  + b^2 + c^2) }{2} \]

che è l’analoga nello spazio della formula di Erone per l’area del triangolo scaleno. Dove \( d\), meravigliosa combinazione, è anche il diametro della sfera circoscritta al tetraedro.

 

L’anno seguente Besso viene affiancato nella direzione da Aurelio Lugli anch’egli docente presso lo stesso istituto tecnico di Roma e nel 1890 va in pensione lasciando la direzione del Periodico al solo Lugli che nel 1895, unitamente a Francesco Giudice e Rodolfo Bettazzi, fonderà a Roma l’ “Associazione Mathesis”. Ma un anno dopo, nel 1896, Lugli muore e viene nominato temporaneamente come “gerente responsabile” del Periodico di Matematica Giovanni Frattini, anche lui docente presso l’Istituto Tecnico di Roma ed eletto vice presidente della neonata Associazione Mathesis.

 

fig.1
Fig. 1 –Alcune copertine del Periodico di Matematica (1886, 1898, 1899)

 

Nel 1897 viene nominato direttore del Periodico Giulio Lazzeri, docente presso l’Accademia Navale di Livorno e pertanto la direzione del Periodico passa da Roma a Livorno e nello stesso 1897 Lazzeri fonda il Supplemento al Periodico di Matematica destinato principalmente agli studenti delle scuole medie.

Il Comitato Direttivo della Mathesis decide nel 1898 che il Periodico di Matematica divenga “Organo dell’Associazione Mathesis” e l’anno dopo  nella copertina compare appunto tale dizione. In Fig.1 abbiamo riportato nell’ordine la prima copertina del Periodico di Matematica e le due che segnano il passaggio a Organo della Mathesis. Tale scritta viene rimossa dal  1° luglio 1903 in quanto il nuovo Comitato Direttivo nella riunione tenuta a Roma alla fine di settembre decide che sarà il Bollettino dell’Associazione a contenere i verbali completi delle adunanze tenute dal Comitato.

Riteniamo opportuno riportare quanto disse a proposito del Periodico il prof. Giacomo Candido al Congresso Mathesis di Napoli nel settembre 1903:

 

[…]Il “Periodico” colle diverse direzioni andò continuamente modificandosi e credo non inutile presentare le differenti fasi di questo importante organo della vita scientifica del nostro paese, dove hanno collaborato e continuano a collaborare i valorosi insegnanti delle nostre scuole secondarie, professori delle nostre Università e chiarissimi matematici stranieri. Nei primi cinque anni, meno un certo numero di questioni da trattarsi nella scuola secondaria con articoli che riguardano generalmente la materia elementare e questioni analoghe proposta a’ Professori, ed un’appendice bibliografica riferentesi generalmente a pubblicazioni d’indole elementare. Dopo questo periodo l’andamento del giornale continua lo stesso, ma vi si introduce un nuovo ed importante elemento: comincia, per via di risposte alle questioni proposte, la collaborazione di un numero limitatissimo di studenti delle scuole secondarie. […]Già il “Periodico” da qualche tempo tendeva ad occuparsi di questioni riguardanti la materia del primo biennio universitario; in quest’ultimo periodo non solo questa tendenza si accentua, ma ne diviene la parte preponderante sino al punto che oggi più che all’insegnamento secondario giova all’insegnamento universitario.[…] Gli studiosi delle discipline matematiche trovano un forte ausilio nello sviluppo delle teoriche non elementari della scienza e nell’applicazione incessante di queste mediante questioni proposte. Vi collaborarono anche i giovani delle nostre Università. La trasformazione del “Periodico” parrebbe avesse tradito le intenzioni del suo fondatore e del suo continuatore, il Lugli, se non facessimo notare che tutta la parte elementare che prima trovavasi nel “Periodico” si trova riversata in un altro giornale diretto dallo stesso Prof. Lazzeri e che rispetto alla scuola, possiamo affermarlo, è divenuto organo preziosissimo dell’insegnante e dell’alun-no. Il “Supplemento al Periodico di Matematica” non si scosta nei suoi articoli e nelle questioni dall’ambito della scuola secondaria, e si studia di richiamare a giovani e insegnanti mediante articoli ed esercizi sulle teorie della scuola e su quelle elementari che la scienza ha acquistate negli ultimi tempi. Vi collaborano gli insegnanti delle scuole secondarie d’Italia ed anche stranieri, ed un gran numero di giovani delle nostre scuole; mi gode anzi l’animo di segnalare l’ardore col quale questi vi prendono parte. Il “Supplemento” ed il “Periodico” nel loro insieme svolgono tutto il programma elementare e del primo biennio universitario, con tutte le teorie accessorie; ed è per ciò che crediamo queste pubblicazioni benemerite della scienza, degli insegnanti e dei giovani studiosi delle scuole secondarie ed universitarie. […]  

 

Gli eventi della prima guerra mondiale rallentano le attività editoriali del Periodico che riduce notevolmente il numero delle pagine sino a interrompere definitivamente le pubblicazioni dopo l’uscita del primo numero del 1918.

 

  1. Il Periodico di Matematiche

Nel 1919 viene eletto presidente della Società Mathesis Federigo Enriques che decide di riprendere i Congressi della Mathesis scegliendo come sede proprio Trieste appena tornata all’Italia mentre l’ultimo si era svolto a Genova nel 1912 sotto la presidenza di Guido Castelnuovo.

Fu proprio in questo Congresso che Enriques comunicò di aver deciso di fondare una nuova rivista di matematica con più ampi obiettivi.

Si riporta qui di seguito quanto pubblicato nel Bollettino della Mathesis dell’Aprile 1920.

 

Periodico di matematiche.

      In ordine al progetto di fondare una nuova Rivista di Matematiche rivolta agli insegnanti delle scuole medie (progetto di cui già ebbe a parlare nel Congresso di Trieste) il prof. Enriques ha avuto uno scambio amichevole di vedute col prof. Lazzeri che, dal canto suo, pensava a riprendere l’interrotta pubblicazione del Periodico di Matematica. Ne è risultato un accordo di massima per cui il Periodico uscirà rinnovato, sotto la direzione di ambedue i proff. Enriques e Lazzeri, e per cura dell’Editore Zanichelli, che ne acquista la proprietà letteraria. Valorosi collaboratori hanno già promesso di dare alla Rivista articoli scritti espressamente per lo scopo scientifico-didattico che essa persegue.

      Frattanto – in accordo col voto del Congresso di Trieste – il rinnovato Periodico potrà divenire organo della Società italiana di Matematica «Mathesis», la quale riuscirà in tal guisa a risolvere, anche per gli anni venturi, il grave problema della pubblicazione dei suoi Atti, reso estremamente difficile dal continuo crescere del prezzo della stampa (già salito a circa 350 lire il foglio di 16 pagine).

      La combinazione è stata stabilita in massima dal Consiglio direttivo della «Mathesis», su queste basi:

      1) Il Periodico metterà a disposizione della Società per la pubblicazione dei suoi Atti un certo numero di fogli, in conto dei quali la Società verserà all’editore la metà delle quote sociali (cioè L. 3 per ciascun Socio);

      2) Il socio che non si abboni al Periodico continuerà a ricevere gli Atti della Società, estratti dal Periodico;

      3) L’editore concederà ai soci della «Mathesis» un forte ribasso sul prezzo di abbonamento, cosicchè l’insieme dell’abbonamento e della quota sociale risulti non superiore al prezzo cui si offre il Periodico ai non soci.

 

Nasce così nel 1921 il Periodico di Matematiche con sottotitolo Storia – Didattica – Filosofia e questo nuovo periodico diventa Organo della Società di Matematica “Mathesis”. Come stabilito, i direttori saranno due: Enriques e Lazzeri. Questo periodico conterrà nelle ultime pagine di ciascun numero gli “Atti della Mathesis” ed il primo numero inizia con un celeberrimo articolo dello stesso Enriques: “Insegnamento dinamico”.

Fig. 2 – Alcune copertine del Periodico di Matematiche (1921 e 1956)

 

Lazzeri nel 1935 muore ed Enriques resta unico direttore del Periodico sino al 1937; nel 1938 a seguito dell’introduzione in Italia delle leggi razziali viene tolto dalla copertina il nome del Direttore unitamente alla dizione: “Organo della Società Mathesis”.

Nei fascicoli del Periodico dal 1939 non vengono più pubblicati gli Atti della Società Mathesis.

Dal 1941 il numero delle pagine, a causa della guerra, si riduce notevolmente e negli anni 1944 e 1945 sospende le pubblicazioni per riprenderle nel 1946 con un comunicato di presentazione a firma congiunta di Federigo   Enriques e Oscar Chisini.

 

      Ai Lettori,

col ritorno della pace, nel nuovo clima della libertà scientifica. Il Periodico di Matematiche riprende il programma che è andato svolgendo da oltre vent’anni, per la formazione e preparazione degli insegnanti delle nostre scuole medie. A base di questo programma  c’è una veduta filosofica e storica della scienza, che non si appaga di un’esposizione dogmatica ma ricerca il senso più profondo delle teorie nella loro genesi e nel loro sviluppo: per la quale dunque le Matematiche elementari, lungi dal costituire un sistema chiuso in sé, vengono illuminate dai più alti problemi delle Matematiche superiori, e la didattica – nel quadro della storia – allarga il campo delle sue esperienze dalla piccola scuola dell’insegnante alla grande scuola del mondo, dove ciascuno è, a volta a volta, scolaro e maestro.

                                                        Federigo Enriques – Oscar Chisini

 

Federigo Enriques muore pochi mesi dopo, il 14 giugno dello stesso anno, e rimane unico direttore Oscar Chisini.

Riportiamo un brano tratto dall’articolo scritto da Cesarina Tibiletti Marchionna per il numero speciale del Periodico del 1995:

 

      Il Periodico di Matematiche peraltro molto pregevole durante il periodo della Direzione Enriques, fu particolarmente interessante e vivace durante la Direzione Chisini, per i numerosi articoli sulle più svariate tematiche, ben curati e spesso assai originali.

      Superato il difficile periodo della seconda guerra mondiale in cui anche la pubblicazione del Periodico subì rallentamenti, ci fu una ripresa a pieno ritmo dopo il 1945 ed è qui che si espresse veramente l’opera di Chisini sostenuta dalla sua personalità perspicace ed estrosa.

      Il Periodico incominciò ad essere pubblicato a scadenze precise, con vari fascicoli in ogni annata.

      L’attività di Chisini a favore della rivista si svolgeva in varie fasi.

      Gli articoli inviati alla Redazione per la pubblicazione erano sempre valutati con profondo spirito critico (con un “referee severo”, si direbbe adesso) ed accettati se veramente interessanti e conclusivi, oltre che corretti.

 

La mia collaborazione con il Periodico di Matematiche comincia proprio sotto la sua direzione nel 1956 con un articolo di teoria dei numeri, la cui generalizzazione fu pubblicata tre anni dopo nel Bollettino dell’Unione    Matematica Italiana.

Nel 1964 vengono nominati da Chisini due condirettori: Carlo Felice Manara e Modesto Dedò.

Il 10 aprile del 1967 Oscar Chisini muore ed il Periodico esce con un numero speciale di oltre 400 pagine completamente dedicato alla sua memoria, Chisini resterà nominalmente Direttore. Dal fascicolo N. 2 del 1967 sarà infatti apposta la croce vicino al suo nome e la direzione di fatto viene assunta dai due condirettori.

In quegli anni il Periodico incontrò momenti di difficoltà e dopo il primo numero del 1970 la Zanichelli sospese la pubblicazione.

 

  1. Rinasce il Periodico con Bruno de Finetti

Si riporta quanto riferisce Bruno Rizzi a proposito della rinascita del Periodico ad opera di Bruno de Finetti.

 

Bruno de Finetti, che nel 1970 era stato eletto Presidente della Società Mathesis, pensò dapprima di pubblicare un notiziario, che uscì una sola volta, sotto forma di ciclostilato senza pretese; successivamente de Finetti pensò  di trasformare tale notiziario in una rivista di natura squisitamente didattica.

      Quindi de Finetti prese contatti con Federico Enriques, nipote di Federigo, che gli fissò un appuntamento a Bologna, al quale partecipai pure io, nel corso del quale concesse l’uso gratuito della testata, ed anzi nei primi anni fornì un apprezzabile aiuto economico. Rinasce così a partire dal dicembre 1972 il Periodico di Matematiche che diventa nuovamente, ed in via definitiva, Organo della Mathesis.

[…] Il migliore de Finetti didatta si evince probabilmente dal cospicuo numero di interventi sul Periodico di Matematiche nei quali de Finetti viene fuori grande polemista, risolutore di problemi e il grande critico che richiedendo poche basi, ma con molto pensiero, mostra come si possa insegnare e apprezzare la matematica fino ad innamorarsene.

 

Nel primo numero si legge la Presentazione del direttore de Finetti:

 

Perché la MATHESIS fa rinascere il Periodico di Matematiche

      Il motivo e l’intendimento sono gli stessi esposti più di un anno fa quando la Mathesis diramò un “Notiziario” ciclostilato che si pensava di continuare. Ma apparve chiaro che la fatica sarebbe stata identica a quella occorrente per un organo a stampa, mentre, per molti motivi, l’efficacia, e soprattutto la possibilità di diffusione, si sarebbero ridotte a poco più che zero. Ciò indusse ad esaminare l’opportunità di riprendere il “Periodico”, la cui cessazione era stata accolta con rammarico da molti abbonati e lettori, e quindi, superata la perplessità per le difficoltà di ogni genere cui ben sappiamo di andare incontro, ci siamo incamminati su questa via.

      Ringraziamo la Casa Editrice Zanichelli, e in particolare Giovanni e Federico Enriques, per aver concesso l’uso della testata di loro proprietà e per l’aiuto concessoci.

      Quanto alle finalità, vorremmo quasi riprodurre integralmente la “Presentazione” da quel “Notiziario”; ma, per brevità, ci limitiamo al brano in cui si elencavano “i temi principali che dovrebbero figurare, con notizie e discussioni, in ogni numero salvo mancanza di notizie o di spazio”. Di massima saranno i seguenti:

      1) Problemi educativi e scolastici in generale (insegnanti: loro preparazione, aggiornamento, inserimento nella scuola, autonomia, ecc.; giovani: selezione o recupero, superamento di moventi erronei, prospettive, contestazione, ecc.; scuola: strutture, mentalità autoritaria o democratica, centralismo burocratico o sperimentalismo, rigidità o indicatività di programmi, ecc., con particolare riguardo all’insegnamento scientifico e soprattutto al ruolo che in esso (e nell’ambito globale) spetta alla matematica.

      2) Problemi della riforma e della programmazione scolastica, soprattutto in Italia ma non senza riferimenti e confronti con esperienze e tendenze di altri paesi. Anche qui, naturalmente, con particolare riguardo a quanto, in senso lato, tocca la matematica.

      3) Problemi generali su natura, estensione ecc. degli insegnamenti matematici, anche nel contesto di questioni interdisciplinari, nell’intero arco scolastico (scuola materna – università) ed ai singoli livelli e tipi di scuola (o varianti opzionali ecc.).

      4) Problemi particolari nel medesimo ambito: finalità, connessioni, aspetti pedagogico-didattici, dell’insegnamento della matematica e di singoli argomenti; svolgimento di programmi (rigidi o indicativi) con possibilità d’innovazione e sperimentazione e di accertamenti globali di sviluppo della personalità.

      In particolare: relazioni su esperienze didattiche meritevoli di segnalazione per originalità e per riuscita.

      5) Metodi nuovi di insegnamento: istruzione programmata (nelle varie accezioni e modalità) e simili. Innovazioni parziali nell’insegnamento di tipo tradizionale (mezzi audiovisivi ecc., impiegati come “sussidi”, ecc.).

      6) Attività della Mathesis: riunioni per conferenze, dibattiti ecc. nelle varie Sezioni, ecc.

      7) In particolare: Gare matematiche ed altre attività verso gli studenti (conferenze “Club matematico”, ecc.)

      8) Notizie di libri e riviste (possibilmente raggruppate e collegate per affinità di argomenti e a seconda del pubblico per cui sono particolarmente adatte), su film matematici, ecc.

      9) Notizie varie: convegni, dibattiti, trasmissioni radio e televisive, ecc. attinenti alla matematica; corsi di aggiornamento, concorsi, ed ogni altra cosa che possa interessare gli insegnanti di matematica.

 

Da questo momento non si hanno più interruzioni ed il Periodico di Matematiche uscirà regolarmente e sempre come Organo della Mathesis.

Negli anni 1978-1981 il direttore Bruno de Finetti viene affiancato da due condirettori: Michele Pellerey e Bruno Rizzi.

Nel seguito i direttori del Periodico saranno i Presidenti della Società Mathesis al fine di stringere maggiormente i legami fra Mathesis e Periodico.           Nel periodo 1982-1988 il direttore sarà Angelo Fadini e condirettore Bruno Rizzi; dal 1989 al 1993 sarà direttore Bruno Rizzi, e condirettori, nel primo biennio, Francesco Speranza e, nel secondo biennio, Giuseppe Festa.           Nel periodo 1994-1999 sarà presidente Silvio Maracchia e toccherà a lui celebrare il centenario della Mathesis, intesa sia come Associazione fondata a Roma nel 1895, e sia come Società, fondata a Firenze nel 1908, e con l’occasione viene pubblicato un numero speciale dedicato al “Periodico di Matematiche – 1886 – 1995”.

Fu questa una meravigliosa iniziativa per la quale furono chiamati a collaborare, unitamente allo stesso presidente Silvio Maracchia, Fulvia Furinghetti con Annamaria Somaglia, Carlo Felice Manara, Cesarina Tibiletti, Bruno Rizzi, Gabriele Lucchini e Laura Citrini alla quale si deve il preziosissimo lavoro di ricostruzione degli indici del Periodico, sia per anno che per autore.

Facciamo presente che l’intero indice sia del Periodico di Matematica che del Periodico di Matematiche, unitamente agli indici delle più importanti riviste di matematica, sono stati messi in rete su Euclide. Giornale di matematica per i giovani, ai capitoli N. 042 e 045; purtroppo l’indice del Periodico di Matematiche si ferma al 1995. Ci auguriamo che si coglierà l’occa-sione del 120° della fondazione della Mathesis per completare l’indice di questa prestigiosa rivista, indice che sarà molto utile agli studiosi.

 

Alla Direzione di Silvio Maracchia hanno fatto seguito quelle di Franco Eugeni (2000-2002), Andrea Laforgia (2003–2008) ed Emilio Ambrisi dal 2009.

Sotto la direzione di Ambrisi, e per suo personale interessamento, in data 28 novembre 2012 la proprietà della rivista “Mathesis” (così è scritto nella lettera a firma di “dr. Irene Enriques”) viene ceduta gratuitamente dalla Zanichelli Editore S.p A. alla Mathesis.

  1. Chi furono i collaboratori del Periodico

Non vogliamo qui ripercorrere e commentare gli innumerevoli articoli pubblicati in questi oltre cento anni di vita dei due periodici, ma desideriamo citare alcuni celebri autori in ordine alfabetico, limitandoci a quelli non più fra noi, che hanno collaborato a entrambi i periodici:

Ascoli Guido, Besso David, Bettazzi Rodolfo, Bompiani Enrico, Bortolotti Ettore, Burali Forte Cesare, Campedelli Luigi, Cassina Ugo, Castelnuovo Emma, Chisini Oscar, Cipolla Michele, Conforto Fabio, D’Ovidio Enrico, de Finetti Bruno, Enriques Federigo, Fantappiè Luigi, Fermi Enrico, Frajese Attilio, Frattini Giovanni, Fubini Guido, Giorgi Giovanni, Lazzeri Giulio, Levi-Civita Tullio, Lombardo Radice Lucio, Loria Gino, Morelli Aldo, Natucci Alpinolo, Padoa Alessandro, Peano Giuseppe, Persico Enrico, Picone Mauro, Pincherle Salvatore, Poincaré Henri, Procissi Angiolo, Rizzi Bruno, Sansone Giovanni, Segre Beniamino, Severi Francesco, Tricomi Francesco, Vacca Giovanni, Viola Tullio, Vivanti Giulio.

Ci piacerebbe a questo punto elencare chi sono stati gli autori che hanno maggiormente collaborato, ma la cosa non sarebbe agevole perché bisognerebbe distinguere fra articoli, recensioni, conferenze, ecc., o conteggiare le pagine o, cosa più complessa, l’importanza del contributo. In realtà tutti gli articoli, ognuno inquadrato nel proprio contesto, sono importanti ed in linea con quanto richiesto nei vari periodi dai Direttori.

Riportiamo, invece, l’elenco di longevità di collaborazione – assolutamente non di originalità – dove per longevità vogliamo intendere l’arco di tempo che decorre dalla pubblicazione del primo articolo pubblicato sul Periodico di Matematiche al più recente. Tale periodo viene posto tra parentesi, a fianco del nome, unitamente agli anni della prima e ultima pubblicazione.

Il … “primato” spetta all’autore dell’articolo, il quale si augura di incrementare questo record…!

Tale “classifica”, limitata ai primi dodici, è la seguente:

Salmeri Antonio    (2017; 1956; 61),    †Bompiani Enrico   (1974; 1921; 53);

†Natucci Alpinolo   (1974; 1925; 49);   †de Finetti Bruno   (1980; 1932; 48);

†Castelnuovo Emma (1993; 1946; 47); †Sansone Giovanni (1968; 1923; 45); †Campedelli Luigi (1977; 1933; 44); †Biggioggero Giuseppina (1968; 1927; 41); †Procissi Angiolo (1972; 1932; 40); †Carruccio Ettore (1968; 1923; 39); †Chisini Oscar (1960; 1921; 39); †Manara C. Felice (1979; 1940; 39).   .

Se si vogliono prendere in considerazione entrambi i periodici, che hanno   però testate diverse, la “classifica” attuale è la seguente:

Salmeri Antonio   (2017; 1956; 61);     †Natucci Alpinolo (1974; 1914; 60);

†Bompiani Enrico (1974; 1916; 58).

 

 

 Riferimenti bibliografici e sitografici

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Autore dell'articolo: Antonio Salmeri

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